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Falling water

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Is it time, time, and time again?


Tobia Alberti - 18 October 2016

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Quattrocentoseimilasettecento chilometri.


Tobia Alberti - 24 giugno 2016

Tulipani ocra baluginano intorno, ancora

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Il dì del sigillo.
Era stato varie finestre come siepe luminescente, trasparente,
muri, casa, io.
Si era detto chi era, e poi ne aveva cambiato ancora i contorni.
Sabbia.
Sabbia che sabbia, che sabbia, e diceva.
E dice di tutto, di tutto, all'ira dell'ora.
Sei terra, sei sale, sei mela, sei brace.
Ciao.
Tobia Alberti - 9 febbraio 2016

Punti per uno spazio senza le tre lance

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Ò



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Fiore
Tobia Alberti - 4 settembre 2015

Comignolo

Del sole la parte che trema, d’incertezza, piena.
Si protende come un abbraccio spalmato su una fetta di pane, insieme al miele.
Si protende e cade, sempre, senza ritegno.
Pini, come matite, verde cupo, fumo, a colorare il cielo, del suono dello sguardo, accompagnato da immobili e lievi, immensi massi erratici.
Al vento, io, albero, verde, mani, fiorite di ruggine, o tramonti senza nota di chiusura.
Tobia Alberti - 7 agosto 2015

Mandorle dolci, mandorle amare ed armelline

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Abbiamo dorato i campi con tutte le dita, e con i piedi abbiamo corso.
Le foglie passeggiavano per le strade, erano foglie alte, erano foglie diverse tra di loro.
Serie, lunghe, verdi, marroni, affilate, divertite, tonde, tonde.

Eran ruote, quando li guardai, quando mi guardarono.
(Qui, dentro la porta)
Eran carrozze e sono imbarcazioni, erano battelli ed in ogni caso proporranno una passeggiata,
Oppure qualsiasi altro suono.
Ognuno di essi esiste in quanto espressione della terra, in quanto fiume di nuvole, nuvole di vapore.
Ognuno di essi è un cucchiaio ed una luna, come il latte è nella tazza, o il pesto è nella ciotola di ceramica.
Giacciono sul volto mio, Che è il volto tuo.
Pelle non è superficie.
"Non lo è".
Tobia Alberti - 12 luglio 2015

Obovata

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Dalla foglia, circumnavigando la forma, osservando con astuzia il verde.
Occhi capaci di fuoco, dove è dentellato, incidendo simboli per il futuro come il mondo fosse sabbia.

Il mondo è sabbia.
"No, il mondo è terra"
Hai mani capaci di cielo.

Maggiori informazioni: tobiaalberti.com/p/avvenimenti.html / facebook.com/events/935076769887960

Invito

Altri contenuti nati da e per la mostra son qui.

Tobia Alberti - 3 luglio 2015

Orbicolare

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Sono verdi in numero pari, sono in numero pari.
Si ripetono come le mucche e le strade, si ripetono come le parole, si ripetono.

Come sono non è dato scrivere, come sono è la vela bianca, non è mai stata ascoltata, è sempre vela, come gli occhi.
E' sempre novità.
Il fiore.
Erano verdi, verdi tra il verde e prima del verde.
L'orchestra sale le scale, gli ottoni, gli archi.
Corrono, onde, mare.
Tu?

Maggiori informazioni: tobiaalberti.com/p/avvenimenti.html / facebook.com/events/935076769887960

Invito

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Tobia Alberti - 29 giugno 2015

Aghiforme

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Un saluto ed un cenno,
buongiorno.
Sempre con qualcosa si arriva, che talvolta verrebbe voglia di arrivare con nulla.

I giocattoli, le navi ed i pensieri, dentro ad una scatola.
Di cartone, di lino.
Luna.
(Sarai colma d'altri)
Giacché fu inventato il percorrere del verbo, le strade.
Da allora si sfogliano torte, enciclopedie illustrate, fiabe già immaginate.
Con immagini che forse immagini e forse non, potrei suggerire la carta bianca.
Prima del segno.
Simboli prima del tempo del significato, vorrei esporre.
Sì che voi possiate essere il loro futuro.

Maggiori informazioni: tobiaalberti.com/p/avvenimenti.html / facebook.com/events/935076769887960

Invito

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Tobia Alberti - 23 giugno 2015

Ö

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(Trentasei riflessi di sole passeggiano sulla superficie)

(La tessera è illustrata da Clément Lefevre per il gioco "Dixit")

Tobia Alberti - 16 maggio 2015

Son io

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E' l'arpa del giorno che non finisce mai, che giace e giace, corre e corre.
E' il grande gesto dell'attesa, che sorge e sorge, piove e piove.

Qui al momento è lì, ed è il nome giusto, l'aprirsi.
Corpo.
Verso, calde, mura.

Tobia Alberti - 14 maggio 2015

Blu

Maglie d'occhi tessono futuri ignari d'esser parte del mondo visibile. "Di addio alle bianche vele", "no". File coraggiose di sculture bianche che cambiano forma come le nuvole. "Di che si veste, persona?", "di attesa". Il punto di sicura calma gialla del sole, ignaro dell'ignoto, per il quale brucia e si consuma. "Ora sarai il vento", "ed io l'onda e la vela?".


Blu, un viaggio (dietro le quinte che non c'erano)

Tobia Alberti - 09 aprile 2015

Lettera al futuro

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(Virgola)


Tobia Alberti - 30 marzo 2015

Mela per occhi d'albero

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caduti dal cielo con mani nelle mani, ricamati d'acqua. lama, foglia.
caduti mentre tutto il colore scivolava, velluto d'ambra. pelle, calda.



il contatto prosegue accostandosi a "ragione degli anni" di franco fortini, su cantosirene.blogspot.com

per guardar le altre pubblicazioni della serie..

Tobia Alberti, 24 marzo 2015

Di singolari occhi dal bel volto

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la parzialità del tragitto tra il dito e il braccio, il princìpio di grigio che scioglie trentaquattromila sguardi in fila.
l'essere umano, in fila tra sé e sé, guarda il cielo.
il cielo, arrabbiato tra sé e sé, sorride, ma non rivela, accenna, racconta, gioca come i bambini e le bambine della zia di ginostra.
del domani, domani. del poi, poi.

"sono qui".
"quasi".

(suono di essere umano)



















ciao.

Tobia Alberti, 20 marzo 2015

Casa

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la pelle che scorre là dove rugiada. la goccia che scorre là dove foglia verde. la linfa che cade là dove sera. dal buio la luce di giove, in ogni paese.











Tobia Alberti, 16 marzo 2015

La prima primula del primulario e le vicine di casa

è stato l'arco distinto del vento sull'albero del giardino. è stato il limitare del dubbio ed il ginocchio sulla scala morbida della casa di pane.
è stato il viso dei presenti, è stato il vostro viso.
il tuo.


Tobia Alberti, 16 marzo 2015

Quarantanove strade perdute

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tutte in cerca del colore, il colore del cielo e della terra. non siamo conchiglie di altri mari, siamo occhi. (siamo invenzione). il pensiero che cade, ogni pensiero che cade. verso più luminose forme di persona.


Tobia Alberti, 13 marzo 2015

Un lago d'araL

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i fatti immaginativi. la sedia che si è rotta, cortesemente.
novantotto non hanno spirito d'essere, gladiolo.































Tobia Alberti, 23 febbraio 2015